Bradisismo, De Luca per le vie di fuga rilancia la palla al governo

E mentre la terra trema tra uno sciame e l’altro il governatore della Regione prende la palla in balzo e rilancia la sua battaglia al governo: «Stiamo ripetendo da mesi che uno degli interventi più urgenti da fare con i fondi Fsc riguarda le vie di fuga dai Campi Flegrei.

Le risorse per fare questi interventi sono appunto nel programma di sviluppo e coesione presentato dalla Regione Campania».

E’ questo ciò che ha sottolineato il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, a margine di un forum all’Interporto di Nola, commentando lo sciame sismico di domenica scorsa a Pozzuoli.     De Luca sul progetto per migliorare le vie di fuga dai Campi Flegrei ha precisato che «lo abbiamo presentato – ha detto – l’11 ottobre scorso dopo mesi di verifiche e controverifiche.


    Questi investimenti sono di competenza della Regione, il Governo non c’entra niente, deve solo verificare che non ci siano sovrapposizioni con gli interventi del PNRR, ma per fare questa verifica bastano 48 ore, non 10 mesi. La questione dei Campi Flegrei è uno degli elementi più delicati, servono gli interventi per la messa in sicurezza dell’intera area, cioè tutto quello necessario per ampliare le vie di fuga in caso di necessità, ma siamo bloccati anche su questo. Sottolineo che a questo punto il danno sul Fsc è per la popolazione, ce l’hanno con il Sud, perché ricordo che le quattro grandi regioni del Mezzogiorno non sono state chiamate a firmare il patto di coesione. Quindi Campania, Sicilia, Puglia e Sardegna aspettano.     Non è tollerabile questo e dobbiamo mobilitarci di più in tutto il sud. Vedo elementi anche di relativa passività che non va bene. Perché qui non regala niente nessuno». (Ansa)
   

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