Allarme microcriminalità a Pozzuoli, la protesta: «Siamo nel far west a via Miliscola», a due passi dal parco sommerso

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Sos microcriminalità in via Miliscola, a Pozzuoli; insorgono i titolari di ristoranti, alberghi che sono sul territorio. Non c’è storia: lungo la strada di Arco Felice che va fino alla rotonda Cavani di Lucrino una sera sì e l’altra no c’è qualcuno che rompe il finestrino di un auto per rubare, c’è qualcuno che crea danni alle cose. I furti si moltiplicano. E, anche le segnalazioni degli imprenditori del settore turistico che chiedono sicurezza, ormai sono tantissime. Ma tutte senza risposta.

Eppure questo non è un luogo fantastico, tra lidi e ristoranti e poi c’è il Parco Archeologico di Baia quello sommerso che poi in realtà si estende fino a Punta Epitaffio e da qui si possono fare escursioni e tantissimi sono i turisti stranieri che si fermano in questo luogo tra laghi e mare, tra mito e bellezza naturale: insomma parliamo delle frazioni del Comune di Pozzuoli che pare non abbiano pace.

Qui c’è da visitare il parco sommerso (percorsi subacquei), uno spettacolo unico al mondo, poco distante c’è Baia eppure no, non riusciamo proprio a fare bella figura se chi arriva si ritrova con l’auto rubata, con un finestrino rotto, con un motorino graffiato. Eh sì,  nonostante tanta fama, mentre c’è chi cerca di far divenire il luogo sempre più attraente per i turisti, c’è una sicurezza che non è garantita, già perché per evitare piccoli furti, atti teppistici, basterebbe che più vigilanza su quella zona. Basterebbero dei vigili urbani.

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