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	<title>Quarto &#8211; La Città Flegrea</title>
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	<title>Quarto &#8211; La Città Flegrea</title>
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		<title>Ecco come la Puglia accoglierà i flegrei, in caso di emergenza</title>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2025 07:56:45 +0000</pubDate>
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<p>La Giunta regionale, su elaborazione della sezione regionale della Protezione Civile ha approvato il Piano che prepara la nostra regione ad accogliere nel modo più rapido ed efficiente possibile la popolazione del quartiere Pianura di Napoli, nel caso l’irreparabile dovesse accadere. La strategia di intervento prevede che la popolazione residente nella Zona Rossa sia evacuata interamente in meno di 72 ore. Le 58mila persone saranno trasportate nell’hub di Foggia (scelta per la vicinanza, appena 2 ore dall’Area di Incontro) con 15 autobus all’ora, per un totale di 728 corse. In autonomia potranno muoversi 38mila autovetture. Il Punto di prima accoglienza di Foggia avrà la sola valenza logistica, prima della distribuzione sul territorio. A Bari sarà invece individuato anche un punto di prima accoglienza per chi si muoverà autonomamente: questo al fine di sovraccaricare la città di Foggia. Per l’individuazione delle aree idonee all’insediamento dei Punti di Prima Accoglienza nel territorio della Regione Puglia sono stati considerati i criteri di: minore distanza, facilità di arrivo, spazi adeguati, presenza di servizi essenziali, eccetera. Sulla base di questi criteri, il Punto di primissima accoglienza potrebbe essere una struttura come i compendi fieristici di Foggia e Bari. La popolazione assistita resterà sul  territorio per un periodo non determinabile preventivamente. Tuttavia sono state individuate tre fasi temporali successive alla prima accoglienza: nella prima fase, della durata di alcuni giorni, saranno allestite aree di ricovero presso i Punti di prima accoglienza. Nella seconda fase, della durata di mesi, la popolazione sarà accolta in alloggi turistici e alberghieri. Nella terza fase, se dovesse durare anni, saranno utilizzati immobili del demanio in disuso, quali edifici dello Stato o degli Enti Locali, foresterie e altri immobili abitabili di proprietà pubblica. La distribuzione della popolazione da accogliere dovrà seguire un criterio di proporzionalità rispetto alla popolazione residente su scala provinciale, rispetto alla quale sono ordinariamente dimensionati i servizi pubblici essenziali e le infrastrutture, privilegiando, qualora il fenomeno avvenga durante la stagione estiva, i Comuni non inseriti nell’elenco regionale dei Comuni ad economia prevalentemente turistica.</p>



<p></p>
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		<title>Sei milioni per le sentinelle Hi tech, nel mare flegreo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 05:25:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di Vito (Ingv),ecco nuove sentinelle hi-tech per i Campi Flegrei I sei milioni di euro che il Governo ha destinato all&#8217;Ingv per i CampiFlegrei fanno parte dei 94 milioni in totale contenuti nel decreto firmato dal ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, nel Fondo per l&#8217;edilizia e le infrastrutture di ricerca. I sei milioni di &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2025/05/13/sei-milioni-per-le-sentinelle-hi-tech-nel-mare-flegreo/"> <span class="screen-reader-text">Sei milioni per le sentinelle Hi tech, nel mare flegreo</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p><strong>Di Vito (Ingv),ecco nuove sentinelle hi-tech per i Campi Flegrei</strong></p>



<p>I sei milioni di euro che il Governo ha destinato all&#8217;Ingv per i <strong>CampiFlegrei</strong> fanno parte dei 94 milioni in totale contenuti nel decreto firmato dal ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, nel Fondo per l&#8217;edilizia e le infrastrutture di ricerca. I sei milioni di euro sono considerati sufficienti dall&#8217;Ingv per le nuove tecnologie che garantiranno all&#8217;Osservatorio Vesuviano di fare forti passi avanti nelle ricerche sulla situazione del bradisismo e soprattutto su cosa accade sottoterra nel vulcano <strong>CampiFlegrei</strong>. &#8220;Prima di tutto ci saranno nuove tecnologie &#8211; spiega all&#8217;ANSA Mauro Di Vito, direttore dell&#8217;Osservatorio Vesuviano &#8211; a partire da ulteriori sensori multiparametrici a mare che ci danno importanti informazioni sulla sismicità, sulla deformazione del suolo, l&#8217;emissione del gas e la temperatura sotterranea, dati che ci permettono anche di capire se sale gas da sottoterra. Li useremo in particolare nella parte sud del territorio vulcanico che attualmente non ha una copertura dei sensori. Parliamo quindi del Golfo di Pozzuoli su cui vogliamo avere più certezze dai dati&#8221;. L&#8217;installazione delle nuove tecnologie sottomarine sarà svolta dall&#8217;Ingv insieme alla Guardia Costiera. Con i nuovi fondi ci sarà, spiega Di Vito &#8220;anche una rete più fitta a terra di sensori per le deformazioni del suolo e l&#8217;attività sismica. Avremo anche nuovi strumenti per misurare dal punto di vista gravimetrico e geochimico. La gravimetria ci dice la variazione di gravità, quindi la distribuzione di massa nel sottosuolo, se varia la massa aumenta la gravità: i cambiamenti non sono avvertiti dalle persone, ma segnalati dalle apparecchiature molto precise. Ci sarà poi l&#8217;installazione di fibre ottiche e degli interrogatori di fibre ottiche, che controllano la deformazione del suolo e la sismicità, fibre lunghe per chilometri che quindi offrono dati su ampie fette di territorio che finora ci mancavano. Saranno due le linee delle fibre, una nel Golfo di Pozzuoli e l&#8217;altra a terra nella parte continentale&#8221;. Le nuove attrezzature porteranno un miglioramento &#8220;della nostra capacità di studio dei fenomeni. Non sono attrezzature semplicissime da installare ma lo faremo in collaborazione con enti paralleli che ci diano una mano, come le immersioni della Guardia Costiera. Ci vorrà circa un anno dall&#8217;acquisto all&#8217;attivazione. Le nuove attrezzature ci faranno capire meglio la dinamica del vulcano sia a terra che a mare. Oggi sta continuando la dinamica di deformazione della crosta, senza però una ridistribuzione delle masse nel sottosuolo e quindi senza risalite. Le emissione di gas intanto sono molto sostenute e stanno aumentando, la deformazione procede a 1,5 cm al mese e la sismicità resta medio bassa, con eventi di 2,3-2,4 gradi. Ma lo studio della situazione va oltre la quotidianità, per noi studiare meglio i terremoti ci fa capire meglio la dinamica del sottosuolo&#8221;. </p>



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		<title>Ecco come ci si sente se ci sono esalazioni. Attenti a questi sintomi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 17:21:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Nausea, giramenti di testa, perdita di coscienza, fino alla morte, sono questi i sintomi, dai più lievi a quelli letali, dell&#8217;intossicazione da monossido di carbonio, che sostituisce l&#8217;ossigeno nella circolazione del sangue. Ci sono due camere iperbariche per il trattamento di intossicazioni, una all&#8217;Ospedale Santobono, un&#8217;altra all&#8217;Ospedale Cardarelli e funzionano 24 ore al giorno&#8221;. Lo &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2025/03/04/ecco-come-ci-si-sente-se-ci-sono-esalazioni-attenti-a-questi-sintomi/"> <span class="screen-reader-text">Ecco come ci si sente se ci sono esalazioni. Attenti a questi sintomi</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>&#8220;Nausea, giramenti di testa, perdita di coscienza, fino alla morte, sono questi i sintomi, dai più lievi a quelli letali, dell&#8217;intossicazione da monossido di carbonio, che sostituisce l&#8217;ossigeno nella circolazione del sangue. Ci sono due camere iperbariche per il trattamento di intossicazioni, una all&#8217;Ospedale Santobono, un&#8217;altra all&#8217;Ospedale Cardarelli e funzionano 24 ore al giorno&#8221;. Lo dice all&#8217;Adnkronos Gianfranco Aprea, responsabile dei complessi operatori dell&#8217;Aorn Santobono &#8211; Pausilipon, a proposito dei rischi per salute provocati dalla concentrazione di Co2 registrata in alcune aree ai <strong>Campi  Flegrei</strong>, dove tuttora sono in corso le verifiche degli edifici pubblici, mentre nelle ultime ore è stato adottato un vademecum dalla Regione Campania, di concerto con le Asl Napoli 1 Centro e Napoli 2 Nord, sulle misure idonee di prevenzione in caso di accumuli anomali di Co2 in locali seminterrati, interrati e poco areati. &#8221;Il monossido di carbonio è pericoloso perché è inodore e incolore e voglio segnalare che dall&#8217;inizio del 2025 abbiamo avuto a livello nazionale un aumento di casi di intossicazioni&#8221;, aggiunge Aprea, &#8221;i consigli ai residenti ai <strong>Campi flegrei </strong> sono quelli di procedere alla manutenzione delle apparecchiature di impianti a gas, inoltre evitare di restare a lungo in ambienti chiusi dove c&#8217;è stata combustione per l&#8217;uso di scaldini, bracieri, camini. Inoltre, è consigliabile evitare di sostare in zone poco areate, come box e garage. Ai primi sintomi, anche lievi, l&#8217;indicazione è recarsi al pronto soccorso per rilevare dalle analisi se c&#8217;è stata intossicazione&#8221;.</p>
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		<title>Quarto, sgomberato l’alloggio dell’ex custode della scuola “Azzurra”. «È il decimo in tredici mesi»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria Lamberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 17:44:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si sono concluse stamattina le attività di sgombero dell’alloggio dell’ex custode della scuola primaria “Azzurra” in via primo maggio a Quarto. Le operazioni sono state condotte dalla Polizia di Stato del Commissariato di Pozzuoli, guidato dal vice questore Raffaele Esposito, e degli agenti della Polizia Municipale coordinata dal comandante Ludovico Di Maio e del responsabile &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2025/02/24/quarto-sgomberato-lalloggio-dellex-custode-della-scuola-azzurra-e-il-decimo-in-tredici-mesi/"> <span class="screen-reader-text">Quarto, sgomberato l’alloggio dell’ex custode della scuola “Azzurra”. «È il decimo in tredici mesi»</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>Si sono concluse stamattina le attività di sgombero dell’alloggio dell’ex custode della scuola primaria “Azzurra” in via primo maggio a Quarto. Le operazioni sono state condotte dalla Polizia di Stato del Commissariato di Pozzuoli, guidato dal vice questore Raffaele Esposito, e degli agenti della Polizia Municipale coordinata dal comandante Ludovico Di Maio e del responsabile del Settore Patrimonio-Beni confiscati. Presente sul posto anche il sindaco Antonio Sabino, che ha dichiarato: «In 13 mesi, e al termine di un iter giudiziario che ha visto il Comune di Quarto vincere in tutti i procedimenti, abbiamo così sgomberato tutti i 10 alloggi occupati senza titolo». <br>Il sindaco, che ha tenuto per sé la delega al Patrimonio alloggiativo, per celebrarne il successo ha parlato di un “modello Quarto”, secondo il quale sarebbe «Caratterizzato dalla forte e concreta azione di pieno recupero della legalità e di tutela del patrimonio pubblico, a cominciare dalle scuole e siamo tra i primi Comuni in Campania ad aver liberato tutte le scuole occupate».<br>Nel suo intervento il sindaco ha voluto ringraziare i Carabinieri della Tenenza di Quarto, della Compagnia di Pozzuoli e la Polizia di Stato per «Il fondamentale supporto in questa incessante attività condotta dall’Ufficio Patrimonio-Beni confiscati e dal comando di Polizia Municipale anche in merito agli alloggi popolari del Rione 219 di via Alcide de Gasperi».<br>Specificando anche che tale operazione ha permesso l’incasso di oltre 100mila euro di canoni finora non pagati (per i quali erano stati già interrotti più volte i termini di prescrizione, con provvedimenti di messa in mora e avvisi di accertamento), oggetto di azioni di recupero coatto con pignoramenti presso terzi e fermi amministrativi dei veicoli.</p>
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		<title>«Papà sta uccidendo mamma, correte», la bimba della donna aggredita dal compagno ha salvato sua madre, ecco che cosa è successo a Pozzuoli</title>
		<link>https://www.lacittaflegrea.it/2025/02/02/papa-sta-uccidendo-mamma-correte-la-bimba-della-donna-aggredita-dal-compagno-ha-salvato-sua-madre-ecco-che-cosa-e-successo-a-pozzuoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andreana Illiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2025 18:52:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Quarto]]></category>
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					<description><![CDATA[«Pronto nonna, corri, papà sta picchiando mamma», a chiamare aiuto, nel cuore della notte,  è stata una bimba di 4 anni. Ha visto tutto. Ha sentito le urla, poi ha visto il padre scaraventarsi su sua madre, colpirla al volto con un pugno poi con una testata. Ha visto il sangue e ha avuto paura. &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2025/02/02/papa-sta-uccidendo-mamma-correte-la-bimba-della-donna-aggredita-dal-compagno-ha-salvato-sua-madre-ecco-che-cosa-e-successo-a-pozzuoli/"> <span class="screen-reader-text">«Papà sta uccidendo mamma, correte», la bimba della donna aggredita dal compagno ha salvato sua madre, ecco che cosa è successo a Pozzuoli</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«Pronto nonna, corri, papà sta picchiando mamma», a chiamare aiuto, nel cuore della notte,  è stata una bimba di 4 anni. Ha visto tutto. Ha sentito le urla, poi ha visto il padre scaraventarsi su sua madre, colpirla al volto con un pugno poi con una testata. Ha visto il sangue e ha avuto paura. I nonni sono corsi. Il nonno soprattutto mentre arrivava in auto verso casa di sua figlia pensava a cosa fare. L’istinto era quello di reagire. Ma è stato forte. Determinato. Si è ricordato di chi è ed è sempre stato e ha chiamato i carabinieri e il 118 quando ha visto sua figlia riversa a terra, mentre il genero si giustificava affermando che forse era caduto, che non era successo niente di grave. L’uomo, 50 anni, Marco L. è stato arrestato in flagranza di reato. E’ a Poggioreale. La sua vittima F. è con i suoi figli. Ha riportato cinque punti disutura alla testa. Non vede bene ad un occhio per le contusioni ed è sotto choc. La loro piccola non dimenticherà mai ciò che ha visto. Marco L. è stato fermato alle prime luci dell’alba mentre vagava in giro per la città. E’ uscito di casa quando ha visto arrivare i suoceri. L’uomo è di origini calabresi ma è molto noto a Pozzuoli, da tempo è anche componente di una associazione che si occupa di legalità. I fatti sono avvenuti in una villetta del Fusaro. Ma la famiglia della donna è puteolana. Al momento Marco L. è in custodia cautelare a Poggioreale, dovrà rispondere di lesioni aggravate e violenza in ambito familiare.</p>



<p>Ha già chiaramente avuto l’ordine di non avvicinarsi più a F. 41 anni, la sua compagna da 5 anni. «L’unica cosa che mi sento di dire è che non so dove sarebbe oggi mia figlia se mia nipote non ci avesse chiamato e chiesto aiuto» afferma il padre della vittima.</p>
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		<title>Cade dalla moto, scende e viene travolta da una auto</title>
		<link>https://www.lacittaflegrea.it/2025/01/26/cade-dalla-moto-scende-e-viene-travolta-da-una-auto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 10:08:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Flegrea]]></category>
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		<category><![CDATA[santa maria delle grazie]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha perso il controllo della sua moto mentre stava percorrendo la Ss7 Quater, tra Lago Patria e Varcaturo, nel comune di Giugliano in provincia di Napoli, urtando contro il guardrail nei pressi dello svincolo. Ma dopo essere caduta dal mezzo a due ruote, e&#8217; stata travolta da un&#8217;auto in corsa. Ha perso la vita nell&#8217;incidente, &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2025/01/26/cade-dalla-moto-scende-e-viene-travolta-da-una-auto/"> <span class="screen-reader-text">Cade dalla moto, scende e viene travolta da una auto</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>Ha perso il controllo della sua moto mentre stava percorrendo la Ss7 Quater, tra Lago Patria e Varcaturo, nel comune di Giugliano in provincia di Napoli, urtando contro il guardrail nei pressi dello svincolo. Ma dopo essere caduta dal mezzo a due ruote, e&#8217; stata travolta da un&#8217;auto in corsa. Ha perso la vita nell&#8217;incidente, ieri nel tardo pomeriggio, Marilena Romano, un&#8217;infermiera di 31 anni che era da sola in sella alla motocicletta. La donna, gravemente ferita, che lavorava al 118, e&#8217; stata soccorsa dai sanitari che, a bordo di un&#8217;ambulanza, l&#8217;hanno trasportata all&#8217;ospedale Santa Maria delle Grazie di <strong>Pozzuoli</strong>. La 31enne, pero&#8217;, e&#8217; deceduta poco dopo essere arrivata al pronto soccorso a causa delle gravi ferite riportate nell&#8217;incidente. Marilena Romano e&#8217; ricordata dai colleghi come una professionista dalla spiccata umanita&#8217; sul lavoro. Il 12 gennaio, peraltro, era uscita illesa da un incidente che aveva coinvolto a Marano l&#8217;ambulanza del 118 sulla quale stava lavorando</p>
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		<title>Metro, la vertenza arriva al ministero: ecco che cosa sta accadendo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 16:47:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si terrà il 29 gennaio l&#8217;incontro al Mimit per discutere la vertenza Metro, che riguarda i punti vendita di Pozzuoli e Rimini, che la multinazionale ha deciso di chiudere. Nel punto vendita della zona flegrea, a rischio ci sono cento posti di lavoro tra diretti e indotto. Ieri pomeriggio il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2025/01/23/metro-la-vertenza-arriva-al-ministero-ecco-che-cosa-sta-accadendo/"> <span class="screen-reader-text">Metro, la vertenza arriva al ministero: ecco che cosa sta accadendo</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>Si terrà il 29 gennaio l&#8217;incontro al Mimit per discutere la vertenza Metro, che riguarda i punti vendita di <strong>Pozzuoli</strong> e Rimini, che la multinazionale ha deciso di chiudere. Nel punto vendita della zona flegrea, a rischio ci sono cento posti di lavoro tra diretti e indotto. Ieri pomeriggio il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, ha incontrato lavoratrici e lavoratori insieme alla segretaria generale Filcams Cgil Napoli e Campania, Luana Di Tuoro.</p>



<p> &#8220;È assolutamente importante &#8211; ha detto Ricci &#8211; seguire questa vertenza, abbiamo incontrato i lavoratori in vista di un tavolo che ci sarà al ministero il 29 gennaio prossimo. Pensiamo che questa, nel contesto delle grandi vertenze aperte, sia strategica, i lavoratori non possono sentirsi soli. Diciamo no alla logica della dismissione e a piani industriali provvisori, bisogna garantire continuità ad una realtà importante di questo settore. La storia della Metro di <strong>Pozzuoli</strong> non può finire per una mera logica di salvaguardia dei bilanci&#8221;. &#8220;Siamo molto decisi &#8211; ha affermato Di Tuoro &#8211; su quello che diremo al tavolo che si terrà al ministero. I lavoratori sono parte integrante di questa struttura, non ci sono da un lato le risorse umane e dall&#8217;altro l&#8217;immobile. Poi ragioneremo sulla presenza o meno del marchio Metro in futuro. Questo territorio non può perdere neanche un posto di lavoro&#8221;. </p>
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		<title>Litorale Flegreo inquinato per anni dal Comune di Quarto. Gli scarichi del collettore fognario direttamente a mare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria Lamberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 06:52:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il collettore fognario di Quarto ha inquinato per anni il litorale flegreo. È quanto emerso dalle indagini dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Napoli, in collaborazione con i tecnici dell’Arpa Campania.Al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord,  su ordine del gip, è stato disposto il sequestro del collettore noto come &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2025/01/18/litorale-flegreo-inquinato-per-anni-dal-comune-di-quarto-gli-scarichi-del-collettore-fognario-direttamente-a-mare/"> <span class="screen-reader-text">Litorale Flegreo inquinato per anni dal Comune di Quarto. Gli scarichi del collettore fognario direttamente a mare</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>Il collettore fognario di Quarto ha inquinato per anni il litorale flegreo. È quanto emerso dalle indagini dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Napoli, in collaborazione con i tecnici dell’Arpa Campania.<br>Al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord,  su ordine del gip, è stato disposto il sequestro del collettore noto come “Galleria Spinelli”.<br>I documenti parlano di una «tossicità particolarmente elevata tale da comportare una evidente compromissioni delle matrici ambientali», nello specifico, di un inquinamento microbiologico fognario, con presenza di Escherichia Coli, in concentrazioni 250 volte superiori ai limiti di legge.<br>Lo scenario di grave inquinamento ambientale emerso, sarebbe legato alla decennale mancata pianificazione di opere di manutenzione dell&#8217;infrastruttura, con omissioni che riguardavano anche la pulizia e la disostruzione dell’ingoiatoio posto allo sbocco del collettore.<br>Una mancanza che ha determinato la fuoriuscita dei reflui fognari dagli argini del collettore e la tracimazione degli stessi nel Canale di Quarto che confluisce in mare.<br>Il collettore fognario, nato dopo gli anni ’80, in virtù dell’esigenza di poter regimentare le acque reflue dell’intero Comune di Quarto, era composto di un sistema di griglie a pettine ed un sistema idraulico particolare , il cui scopo era quello di trattenere le frazioni grossolane derivanti dalle reti fognarie e di ripartire le acque nere e quelle di prima pioggia in un collettore che termina nel depuratore di Cuma.<br>Il Colonello Pasquale Starace, comandante del gruppo Tutela Ambientale di Napoli, durante la conferenza stampa ha spiegato: «Tutta quell’acqua inquinata finisce in mare e si capisce perché durante la stagione estiva lunghi tratti di mare siano dichiarati non balneabili. Procederemo ad ulteriore accertamenti per verificare se lungo il canale, prima dello scarico in mare ci siano anche scarichi abusivi».<br>Per la Procuratrice Maria Antonietta Troncone, «Le acque sono tracimate nel cosiddetto “canale di Quarto” e da li direttamente confluite a mare senza alcun passaggio nell’impianto di depurazione di Cuma, con un effetto nefasto per l’inquinamento e per la vita delle popolazioni circostanti».<br>«Accerteremo anche eventuali responsabilità – aggiunge la procuratrice Troncone – l’intento è quello di intervenire subito con un provvedimento di sequestro con la nomina di un amministratore giudiziario, il quale porrà in essere le attività che riguardano la pulizia e la disostruzione dell’ingoiatoio. Successivamente e contemporaneamente si verificheranno le responsabilità degli enti preposti alla manutenzione e alla cura del sito».<br><br></p>
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		<title>Quarto, spuntano alberi e panchine sui marciapiedi. Le critiche dei residenti: «E poi disboscate per costruire»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria Lamberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 12:08:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sui marciapiedi delle strade di Quarto arrivano alberi e panchine, ma scoppia il caso.I partiti di maggioranza parlano di piccole conquiste di civiltà.«Abbiamo appena installato 25 panchine nella Villa comunale, su via 1 Maggio e via Antonio De Curtis, inoltre è stata installata una prima pensilina con panchina alla fermata del pullman su Corso Italia», &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2025/01/11/quarto-spuntano-alberi-e-panchine-sui-marciapiedi-le-critiche-dei-residenti-e-poi-disboscate-per-costruire/"> <span class="screen-reader-text">Quarto, spuntano alberi e panchine sui marciapiedi. Le critiche dei residenti: «E poi disboscate per costruire»</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>Sui marciapiedi delle strade di Quarto arrivano alberi e panchine, ma scoppia il caso.<br>I partiti di maggioranza parlano di piccole conquiste di civiltà.<br>«Abbiamo appena installato 25 panchine nella Villa comunale, su via 1 Maggio e via Antonio De Curtis, inoltre è stata installata una prima pensilina con panchina alla fermata del pullman su Corso Italia», si legge in una nota del partito di maggioranza Europa verde.<br>Che continua, «Dopo i 45 alberi, abbiamo le 25 panchine e ne gioveremo tutti ancora di più durante la stagione estiva. Piccole conquiste, ma necessarie per dare un nuovo volto alla città».<br>Ed è proprio il nuovo volto della città che ha generato non poche critiche da una parte dei residenti.<br>«Quattro alberelli messi in croce dopo il disboscamento provocato dalle continue costruzioni. Vi accontentate di queste prese in giro?», denuncia una cittadina su facebook.<br>E ancora: «Degli alberelli non rendono bello un paese dormitorio. Se solo in questo paese si pensasse al sociale, a rendere questa città vivibile e non farla diventare un alveare».<br>Le critiche, che ricadono sulla massiva cementificazione del territorio a discapito anche di migliaia di mq di aree verdi, riportano alla luce anche esperienze di pregresse piantumazioni lungo altri corsi principali.<br>Un intervento, in quel caso, dall’esito infausto a causa della mancata manutenzione successiva.<br>«Dopo aver cementificato Quarto, il sindaco dà il contentino con qualche alberello che, senza manutenzione, farà la fine degli altri piantati lungo corso Italia!».<br>Le critiche principali, però, riguardano le installazioni lungo la via 1 Maggio. Secondo quanto riportato dai residenti, la scarsa igiene del marciapiede su cui insistono le panchine non renderebbe comunque fruibile l’area.<br>«Passeggiamo tra blatte ed escrementi di animali, la puzza è insostenibile», denuncia una residente della zona.<br>Eppure, tra le numerose critiche c’è anche chi vede in questo intervento un barlume di speranza. Come l’associazione Quarto in bici, che nel rispondere ad una cittadina spiega: «Conosciamo le vicende sulla questione alberi, semplicemente esprimiamo contentezza su un caso specifico, un fatto concreto e cioè che rispetto a ieri via del primo maggio sta cambiando. Fumo negli occhi o no, a noi piace».</p>
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		<title>Quarto, non viene assunto e prende la mannaia e colpisce il titolare.  Tentato omicidio in una carrozzeria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 10:59:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E’ accaduto a Quarto, in via Viticella, un venticinquenne tunisimo Mahmoud Nasser ha chiesto al carrozziere 53enne di essere assunto. Qualche mese fa era stato in prova ma le cose non erano andate bene. Il rifiuto è stato rinnovato, la reazione spropositata.Nasser ha impugnato la mannaia e ha colpito il 53enne al collo. La vittima &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2025/01/04/quarto-non-viene-assunto-e-prende-la-mannaia-e-colpisce-il-titolare-tentato-omicidio-in-una-carrozzeria/"> <span class="screen-reader-text">Quarto, non viene assunto e prende la mannaia e colpisce il titolare.  Tentato omicidio in una carrozzeria</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p><br>E’ accaduto a Quarto, in via Viticella, un venticinquenne tunisimo Mahmoud Nasser ha chiesto al carrozziere 53enne di essere assunto. Qualche mese fa era stato in prova ma le cose non erano andate bene. Il rifiuto è stato rinnovato, la reazione spropositata.<br>Nasser ha impugnato la mannaia e ha colpito il 53enne al collo. La vittima ha provato a difendersi ed è stato ferito anche alle mani.<br>Qualcuno ha sentito urlare e ha allertato i carabinieri. Quelli della tenenza di Quarto e della sezione radiomobile di Pozzuoli sono arrivati in pochi minuti. Nasser era ancora armato, la lama sanguinante impugnata.<br>Disarmato e bloccato, il 25enne di origini tunisine è stato arrestato per tentato omicidio. È ora in carcere.<br>Il carrozziere è stato portato d’urgenza in ospedale, dimesso con 14 giorni di prognosi.</p>



<p></p>
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