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	<title>arte &#8211; La Città Flegrea</title>
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	<title>arte &#8211; La Città Flegrea</title>
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		<title>Rione Terra, arriva la mostra che parla di esodo. &#8220;Pietre di Riscatto&#8221; verrà inaugurata sabato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria Lamberti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 06:14:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Partire dalle rocce per riscoprire le radici di un popolo, non è l’unico obiettivo che si sono posti gli studenti della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Con la mostra “Pietre di riscatto”, che verrà inaugurata sabato 3 maggio (ore 12 – 16), al Rione Terra nelle sale di Palazzo Migliaresi, il &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2025/04/30/rione-terra-arriva-la-mostra-che-parla-di-esodo-pietre-di-riscatto-verra-inaugurata-sabato/"> <span class="screen-reader-text">Rione Terra, arriva la mostra che parla di esodo. &#8220;Pietre di Riscatto&#8221; verrà inaugurata sabato</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>Partire dalle rocce per riscoprire le radici di un popolo, non è l’unico obiettivo che si sono posti gli studenti della Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Con la mostra “Pietre di riscatto”, che verrà inaugurata sabato 3 maggio (ore 12 – 16), al Rione Terra nelle sale di Palazzo Migliaresi, il riscatto a Pozzuoli passa attraverso il recupero.<br>Con le istallazioni artistiche, gli studenti si sono messi in gioco nel tentativo di riproporre la storia di quello che è stato definito &#8220;un esodo forzato&#8221; non solo attraverso la memoria, ma anche grazie a ciò che è stato recuperato in fase di demolizione e ricostruzione del Rione più antico di Pozzuoli. Un modo artistico per ridare vita al primo nucleo abitativo di Pozzuoli che spera di sopravvivere reinterpretando se stesso seguendo la scia della contemporaneità. Gli studenti, guidati dalla professoressa Rosaria Iazzetta, si sono impegnati nella creazione di opere scultoree utilizzando pietre, come granito, piperno e trachite Vesuviana, che erano infatti parte degli edifici demoliti negli anni 80, a seguito dell’evacuazione forzata del 2 marzo 1970.<br>Archi, fusti e rocchi di colonne, elementi architettonici di finestre, capitelli e basoli di pavimentazione stradale, da materiale di risulta delle demolizioni diventano il punto di partenza per esprimere attraverso l’arte il peso della sofferenza, dello smarrimento e dell’isolamento legato alla privazione della casa che hanno vissuto i residenti di quella che viene chiamata ancora “La Rocca”.<br>L’esposizione riguarderà i risultati della prima fase di lavoro, prototipi delle opere d’arte in scala ridotta, in attesa di quelle che saranno le sculture monumentali che verranno posizionate all’interno del Rione Terra e del territorio di Pozzuoli. Ad accompagnare la mostra, ci sarà un catalogo pubblicato da Giannini Editore.<br>Il progetto è nato da un&#8217;idea dell&#8217;artista Lucia Ausilio, dell&#8217;ingegnere Giovanni Giannini (direttore tecnico Consorzio Rione Terra) e della giornalista e curatrice Alessandra Pacelli, che subito ha incontrato l&#8217;interesse e la piena collaborazione del Comune di Pozzuoli e dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Napoli che, con il suo Direttore Giuseppe Gaeta e la professoressa Rosaria Iazzetta, ha reso possibile la realizzazione della mostra.<br>Per il vicesindaco di Pozzuoli, Filippo Monaco, la mostra è: «un modo per trasformare la città in uno scenario d’arte ed è un omaggio alla resilienza di una comunità che ha una grande forza che si tramanda nei secoli».</p>
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		<title>Arte e tecnologia, ecco la mostra da non perdere</title>
		<link>https://www.lacittaflegrea.it/2024/09/10/arte-e-tecnologia-ecco-la-mostra-da-non-perdere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Andreana Illiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 10:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Area Flegrea]]></category>
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					<description><![CDATA[IL più grande Evento Web3 del Sud Italia. Dal 12 al 14 Settembre 2024 presso il Complesso Monumentale di Santa Matia la Nova e Palazzo Gravina, Napoli Everything is ready! Tre giorni all’insegna del dinamismo, personalità da ogni parte del mondo che costituiranno una community d’eccezione in occasione del tanto atteso Evento Web3. NapulETH offrirà un &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2024/09/10/arte-e-tecnologia-ecco-la-mostra-da-non-perdere/"> <span class="screen-reader-text">Arte e tecnologia, ecco la mostra da non perdere</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>IL più grande Evento Web3 del Sud Italia. Dal 12 al 14 Settembre 2024 presso il Complesso Monumentale di Santa Matia la Nova e Palazzo Gravina, Napoli</p>



<p>Everything is ready! Tre giorni all’insegna del dinamismo, personalità da ogni parte del mondo che costituiranno una community d’eccezione in occasione del tanto atteso Evento Web3. NapulETH offrirà un incentivo concreto a chi non conosce il mondo Web3, un Open Village che accende il cambiamento e rompe ogni schema con workshop interattivi, relatori, incontri, eventi collaterali e ovviamente Arte! Una rassegna d’Arte contemporanea a Palazzo Gravina curata da Barbara Melcarne e Luigi Gallo vede rompere ogni schema espositivo e ospiterà artisti di spicco internazionale ma anche napoletani D.O.C.NapulETH Art Weaves sperimenta infatti la fusione tra arte fisica e arte digitale, un Evento unico nel suo genere in cui saranno presentate opere tradizionali e creazioni NFT innovative.</p>



<p>Un’intersezione tra Arte e Tecnologia porterà a scoprire capolavori unici che fondono il meglio di entrambi i mondi.</p>
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		<title>la Venere degli Stracci ci riprova, nuova istallazione a piazza Municipio</title>
		<link>https://www.lacittaflegrea.it/2024/02/26/la-venere-degli-stracci-ci-riprova-nuova-istallazione-a-piazza-municipio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Liccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 09:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 6 marzo 2024 verrà inaugurata a piazza Municipio in Napoli l&#8217;istallazione di arte contemporaneo del maestro Michelangelo Pistoletto dal titolo &#8220;Venere degli Stracci&#8221;, opera che richiama una versione omonima custodita da anni al museo MADRE di Napoli. L&#8217;opera installata in piazza sarà più grande di quella ospitata al museo e la storia di questa &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2024/02/26/la-venere-degli-stracci-ci-riprova-nuova-istallazione-a-piazza-municipio/"> <span class="screen-reader-text">la Venere degli Stracci ci riprova, nuova istallazione a piazza Municipio</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-post-featured-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1080" height="810" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/FB_IMG_1708932730665.jpg?resize=1080%2C810&#038;ssl=1" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/FB_IMG_1708932730665.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/FB_IMG_1708932730665.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/FB_IMG_1708932730665.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/FB_IMG_1708932730665.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" data-recalc-dims="1" /></figure>


<p>Il 6 marzo 2024 verrà inaugurata a piazza Municipio in Napoli l&#8217;istallazione di arte contemporaneo del maestro Michelangelo Pistoletto dal titolo &#8220;Venere degli Stracci&#8221;, opera che richiama una versione omonima custodita da anni al museo MADRE di Napoli. L&#8217;opera installata in piazza sarà più grande di quella ospitata al museo e la storia di questa prossima istallazione si lega a quella di un&#8217;altra identica opera di Pistoletto installata sempre in piazza Municipio l&#8217;anno scorso e distrutta da un rogo il 12 luglio scorso. L&#8217;arte contemporanea pare stia vivendo un momento favorevole a Napoli grazie alle molte mostre avviate, basta ricordare le &#8220;aragoste pop&#8221; della mostra &#8220;House of the Lobster&#8221; di Philip Colbert al MANN oppure la mostra dell&#8217;artista francese Ara Starck nel chiostro cinquecentesco di Santa Caterina a Formiello curata dalla fondazione Made in Cloister.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/20240208_113422.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-2431" style="width:312px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/20240208_113422-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/20240208_113422-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/20240208_113422-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/20240208_113422-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/20240208_113422-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/20240208_113422-scaled.jpg?w=2480&amp;ssl=1 2480w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-recalc-dims="1" /><figcaption class="wp-element-caption">Le aragoste pop di Colbert dialogano con gli antichi mosaici pompeiani grazie fra le sale del MANN</figcaption></figure>
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		<title>Le mostre &#8220;Phtongos&#8221; e &#8220;Matando el Rato&#8221; alla Fondazione Morra Greco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 13:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Photography]]></category>
		<category><![CDATA[archelogia]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Matando el Rato]]></category>
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					<description><![CDATA[La Fondazione Morra Greco propone in febbraio due mostre. Il giorno giovedì 22 febbraio 2024 dalle ore 17:30 alle 20:30 presso la sede di Palazzo Caracciolo di Avellino, in centro antico a Napoli, nell'Anticaglia si terranno i vernissage delle mostre Phtongos e ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Fondazione Morra Greco </strong>propone in febbraio due mostre. </p>



<p>Il giorno <strong>giovedì 22 febbraio 2024</strong> dalle ore <strong>17:30 alle 20:30</strong> presso la sede di Palazzo Caracciolo di Avellino, in centro antico a Napoli nel quartiere dell&#8217;Anticaglia si terranno i vernissage delle mostre <em>Phtongos</em> e <em>Matando el Rato</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La mostra <em>Phtongos</em>, sull&#8217;iconografia delle sirene</h3>



<p><em>Phtongos</em> è il titolo della mostra personale di <strong>Fabrizio Cotognini</strong> a cura di <strong>Lorenzo Benedetti</strong> che si sviluppa negli spazi al terzo piano della Fondazione Morra Greco.</p>



<p>L’esposizione offre un viaggio nell&#8217;archeologia contemporanea, svelando le connessioni tra antropologia, territorio e contesto sociale.<em> Fil rouge </em>della mostra è il recupero e la ricostruzione di diversi esseri antropomorfi appartenenti all’<strong>iconografia delle Sirene</strong>, figure mitiche molto care al territorio napoletano e campano.</p>



<p>Disegni di grandi dimensioni, minuscole sculture e proiezioni occuperanno il grande spazio al terzo piano della Fondazione Morra Greco, dando la possibilità al visitatore di inserirsi in un <strong>dialogo visivo e al contempo magico</strong> con questi esseri simbolici che spesso attraggono la nostra curiosità per la loro bellezza e la loro bizzarria.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="569" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/35697517-c370-0bd3-cc0f-f5606fd6490e.jpg?resize=1024%2C569&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-2115" style="width:604px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/35697517-c370-0bd3-cc0f-f5606fd6490e.jpg?resize=1024%2C569&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/35697517-c370-0bd3-cc0f-f5606fd6490e.jpg?resize=300%2C167&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/35697517-c370-0bd3-cc0f-f5606fd6490e.jpg?resize=768%2C427&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/35697517-c370-0bd3-cc0f-f5606fd6490e.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-recalc-dims="1" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Matando el Rato, la mostra della cubana Eillen Noy</h3>



<p><em>Matando el Rato</em> è invece, la prima mostra personale in Italia della giovane artista cubana <strong>Eileen Noy</strong>. Le opere in esposizione – spaziando tra fotografia, installazione e video – seguono il percorso artistico di Noy dagli anni di formazione all’Accademia di Belle Arti a <strong>Cuba</strong> fino alle sue pratiche più recenti segnate dagli ulteriori studi presso l’Accademia di Belle Arti di Halle in <strong>Germania</strong>, passando anche per la sua esperienza a <strong>Napoli</strong>, dove l’artista ha trascorso un periodo di <strong>residenza</strong> nel dicembre 2022 presso la stessa Fondazione Morra Greco.</p>



<p><em>Matando el Rato</em>, presentando paesaggi e contro-paesaggi della <strong>contemporaneità globalizzata</strong>, oscilla tra una lente di osservazione locale e una globale, rispondendo così ad una riflessione più ampia sui concetti di <strong>identità</strong>, <strong>sradicamento</strong>, e <strong>appartenenza</strong>. Avvicinando le geografie di Cuba, Sud Italia e Germania, Eileen Noy dà espressione alle domande e alle riflessioni di una generazione che, rinunciando alle proprie radici, è impegnata in una continua rinegoziazione della propria posizione nel mezzo di flussi di beni e persone.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="569" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/26849e3e-b2eb-2c79-0cc2-71ce10b02492.jpg?resize=1024%2C569&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-2116" style="width:672px;height:auto" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/26849e3e-b2eb-2c79-0cc2-71ce10b02492.jpg?resize=1024%2C569&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/26849e3e-b2eb-2c79-0cc2-71ce10b02492.jpg?resize=300%2C167&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/26849e3e-b2eb-2c79-0cc2-71ce10b02492.jpg?resize=768%2C427&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/02/26849e3e-b2eb-2c79-0cc2-71ce10b02492.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-recalc-dims="1" /></figure>
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		<title>Anfiteatri Contemporanei Dialogi dentro e intorno al Monumento. Nei Sotterranei dell\&#8217;Anfiteatro Flavio di Pozzuoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 22:18:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nell’ambito del nuovo percorso espositivo “Proiezioni”, inaugurato all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli il 20 maggio scorso e visitabile fino al 26 settembre prossimo, parte la rassegna di incontri “Anfiteatri Contemporanei. Dialoghi dentro e intorno al monumento”.]]></description>
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<p>Nell’ambito del nuovo percorso espositivo “Proiezioni”, inaugurato all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli il 20 maggio scorso e visitabile fino al 26 settembre prossimo, parte la rassegna di incontri “Anfiteatri Contemporanei. Dialoghi dentro e intorno al monumento”. Il direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei <strong>Fabio Pagano </strong>dialogherà con i direttori e le direttrici di musei e parchi archeologici che tutelano alcune delle arene romane più belle e importanti al mondo. </p>



<p>Gli incontri si terranno alle ore 18:00 nei sotterranei dell’<strong>Anfiteatro Flavio di Pozzuoli </strong>a cui, tenendo conto dell’emergenza epidemiologica in corso, si accederà con ingresso contingentato.<br>L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.</p>



<blockquote class="\&quot;wp-block-quote\&quot; is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Proiezioni è un <strong>percorso espositivo e multimediale</strong> organizzato in collaborazione con il Museo archeologico nazionale di Napoli, in stretta connessione con la mostra “<strong>Gladiatori</strong>”. L’esibizione propone un racconto dei luoghi fondato sulla fusione delle suggestioni e delle informazioni veicolate da media diversi e complementari: forme scolpite del marmo, riproduzioni digitali, evocazioni sonore.​</p></blockquote>



<p>Questo il <strong>calendario</strong> degli eventi:<br>15 luglio – ore 18 Fabio Pagano dialoga con Gabriel Zuchtriegel, direttore generale del Parco Archeologico di Pompei<br>22 luglio – ore 18 Fabio Pagano dialoga con Federica Rinaldi, archeologa del Parco Archeologico del Colosseo<br>29 luglio – ore 18 Fabio Pagano dialoga con Paolo Giulierini, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.          </p>



<p> 09 settembre – ore 18 Fabio Pagano dialoga con Marta Ragozzino, direttrice regionale Musei Campania e Ida Gennarelli, direttrice del Museo Archeologico dell’antica Capua, del Mitreo e dell’anfiteatro Campano.</p>



<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"http://www.percorsiflegrei.it/wp-content/uploads/2021/07/Anfiteatri-Contemporanei-Poster--725x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-748\" /></figure>
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		<title>Il CTF riparte da Capodimonte.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 18:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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		<category><![CDATA[campania teatro festival 2021]]></category>
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					<description><![CDATA[ll Real Bosco di Capodimonte sarà la sede principale di questa quattordicesima edizione del Napoli Teatro Festival che a partire proprio da questa edizione 2021, la quinta diretta da Ruggero Cappuccio, diventerà il Campania Teatro Festival.]]></description>
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<div class=\"wp-block-group\"><div class="wp-block-group__inner-container"><div class="\&quot;wp-block-group__inner-container\&quot; is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<div class=\"wp-block-cover aligncenter has-background-dim is-position-center-center\" style=\"background-image:url(http://www.percorsiflegrei.it/wp-content/uploads/2021/03/r_foto_Giardino_Principi.jpg)\"><div class="\&quot;wp-block-cover__inner-container\&quot; is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow">
<p class=\"has-text-align-center has-large-font-size\">Il CTF riparte da Capodimonte.</p>
</div></div>
</div></div></div>



<p>\&#8221;<em><strong>Il teatro rinasce con te</strong></em>\&#8221; è anche quest’anno lo slogan del nuovo Napoli Teatro Festival, per una vera rinascita del settore teatrale&nbsp;attraverso il coinvolgimento di tante importanti realtà del panorama italiano ed estero, e grazie al talento e alle professionalità di molte produzioni e compagnie che operano da anni in Campania. Più di 1500 saranno i lavoratori impegnati nello spettacolo per l\&#8217;edizione del 2021.</p>



<p>ll Real Bosco di Capodimonte sarà la sede principale di questa quattordicesima edizione del <strong>Napoli Teatro Festival</strong> che a partire proprio da questa edizione 2021, la quinta diretta da&nbsp;<strong>Ruggero Cappuccio</strong>, diventerà il&nbsp;<strong>Campania Teatro Festival</strong>,&nbsp;anticipando l’intenzione di estendere la manifestazione&nbsp;all’intera regione grazie all’impegno concreto della <strong>Regione Campania </strong>a sostegno di una rassegna multidisciplinare, organizzata dalla <strong>Fondazione Campania dei Festival </strong>presieduta da <strong>Alessandro Barbano</strong>, che sa coniugare la cultura nazionale e internazionale con la bellezza di alcuni dei luoghi più suggestivi e simbolici del territorio campano.</p>



<blockquote class="\&quot;wp-block-quote\&quot; is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><strong>Dal&nbsp;12 giugno all’11 luglio&nbsp;159 eventi per un mese di programmazione</strong> in luoghi all’aperto e in totale sicurezza,&nbsp;10 sezioni, 70 debutti assoluti e 3 nazionali, anteprima il 19 marzo con il <strong>Maestro Riccardo Muti</strong> al teatro Mercadante.</p></blockquote>



<p>Il Museo e Real Bosco di Capodimonte ospiterà dunque, per un mese &#8211; dal 12 giugno all11 luglio 2021 &#8211; una vera e propria citta della teatrale tra Cortile della Reggia, Casino della Regina, Giardino Paesaggistico di Porta Miano, Manifattura della Porcellana, Giardino Paesaggistico Pastorale, Praterie della Capraia, il Giardino dei Principi e lo spazio del Cisternone.</p>



<p>Capodimonte, luogo tra i più rappresentativi del periodo borbonico, sarà anche centrale ne <strong>“Il sogno reale. I Borbone di Napoli”</strong>, un Progetto Speciale di <strong>Ruggero Cappuccio</strong> curato da <strong>Marco Perillo</strong>, che, rispondendo alla mission della Fondazione di promuovere e valorizzare i beni del patrimonio culturale materiale e immateriale della Regione, vuole coinvolgere, attraverso un focus storico e artistico sul secolo del Regno, alcuni dei <strong>principali siti borbonici della Campania</strong>.</p>



<div class=\"wp-block-group\"><div class="wp-block-group__inner-container"><div class="\&quot;wp-block-group__inner-container\&quot; is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
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<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"http://www.percorsiflegrei.it/wp-content/uploads/2021/03/Reggia_Capodimonte.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-585\" /></figure>
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<p>Con la direzione artistica di <strong>Ruggero Cappuccio</strong>, che ha avviato un progetto artistico – tracciato attraverso undici sezioni – nel segno della multidisciplinarità si è avviata cinque anni fa una programmazione aperta a innovativi fronti di attività, come la sezione Osservatorio e le attività laboratoriali sulle arti sceniche, contenitori che offrono spazio e visibilità a giovani e meno giovani e sostengono i costi di produzione delle compagnie. Riunificare le arti in una visione interdisciplinare: in questo senso è da leggere anche la collaborazione con <strong>Mimmo Paladino</strong>, che dal 2017 progetta l’immagine del Festival, rendendo in questo modo i cataloghi e i materiali promozionali veri oggetti d’arte. </p>



<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"http://www.percorsiflegrei.it/wp-content/uploads/2021/03/r_capraia_esterno.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-586\" /><figcaption>La Capraia</figcaption></figure>



<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img src=\"http://www.percorsiflegrei.it/wp-content/uploads/2021/03/Manifattura_porcellana-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-598\" /><figcaption>La Manifattura della Porcellana</figcaption></figure>



<p></p>
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		<title>A Napoli apre la Spot Home Gallery di Cristina Ferraiuolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Mar 2021 13:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[ferraiuolo]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Con scatti di Michael Ackerman, Morten Andersen, del napoletano Luca Anzani, di Martin Bogren, di Lorenzo Castore, della stessa gallerista e fotografa Cristina Ferraiuolo, di Adam Grossman Cohen, di Richard Paks, apre a Napoli la Spot Home Gallery come “ripartenza di una nuova avventura e allo stesso tempo come un dolce ritorno a casa” – &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2021/03/06/a-napoli-apre-la-spot-home-gallery-di-cristina-ferraiuolo/"> <span class="screen-reader-text">A Napoli apre la Spot Home Gallery di Cristina Ferraiuolo</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>Con scatti di Michael Ackerman, Morten Andersen, del napoletano Luca Anzani, di Martin Bogren, di Lorenzo Castore, della stessa gallerista e fotografa Cristina Ferraiuolo, di Adam Grossman Cohen, di Richard Paks, apre a Napoli la Spot Home Gallery come “ripartenza di una nuova avventura e allo stesso tempo come un dolce ritorno a casa” – racconta nel comunicato Cristina Ferraiuolo.</p>



<p>La mostra si intitola Andamento lento, e Cristina Ferraiuolo porta alla fruizione del pubblico appassionato di fotografia, al primo piano di via Toledo, 66, le immagini di un gruppo di otto amici fotografi, che hanno fatto parte della sua vita professionale e affettiva.</p>



<p>Cristina è figlia d’arte, e la nuova galleria nasce proprio di fronte al vecchio negozio Spot 2, dedicato alla fotografia fin dagli anni ’70 e gestito dalla sua famiglia per una trentina di anni. La Galleria dalla cui finestre si vede la vecchia sede del negozio, è l’appartamento di Cristina, con la sua prima camera oscura, ricco di ricordi e ora arricchito dalle foto sulle pareti, spunti diversi, ispirazioni, sperimentazione.</p>



<p>L’opening della mostra in febbraio, per quattro giorni consecutivi ha lasciato il posto ad un ingresso scaglionato secondo le nuove regole anti-covid, e si potrà accedere sempre, su appuntamento fino al 30 giugno 2021. Basterà scrivere all’indirizzo info@spothomegallery.com [sito www.spothomegallery.com]. I visitatori saranno accolti in un’atmosfera familiare, dove si potranno condividere idee e visioni con artisti, collezionisti, appassionati e curiosi.</p>



<p>Andamento lento, è come un’onda che rimanda alla fluidità dello spazio, e alle scelte espositive. E’ il tempo di una fotografia che scaturisce dai pensieri, dai sentimenti, dai sogni. Ed è soprattutto, storia di amicizia prima ancora che di fotografia, dove in una ‘famiglia’ di fotografi i legami affettivi si intrecciano a corrispondenze artistiche, a un modo di immergersi nel mondo con occhi e cuore aperti. Lavori realizzati nell’arco di oltre vent’anni da sguardi di fotografi napoletani che trovano eco nella sensibilità di altri sguardi provenienti da mondi geograficamente lontani. Tutti evocano la dimensione emotiva e a tratti onirica di una città che non si rivela mai fino in fondo.</p>



<p>Napoli, con il suo caos, luogo ideale ove perdersi per poi ritrovarsi.</p>



<p class=\"has-text-align-right\"><em>Articolo e foto di Mina Grasso</em></p>
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