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		<title>Maltempo, saltano i collegamenti per le isole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2024 10:04:09 +0000</pubDate>
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<p>Sarà una giornata molto difficile quella di oggi per gli utenti delle vie del mare nel golfo di Napoli a causa delle condizioni meteomarine avverse che stanno provocando il blocco di numerosi collegamenti per le isole di Procida ed Ischia. Attualmente risultano sospese tutte le corse operate con gli aliscafi da e per i porti di Forio, Casamicciola, Ischia Porto e Marina Grande ma il forte vento da Ovest che ingrossa il mare rende difficoltose la navigazione e le manovre nei porti anche per le navi. Di conseguenza le compagnie stanno cancellando anche numerosi collegamenti dei traghetti previsti per le due isole, in partenza dai porti di Napoli Porta di Massa e <strong>Pozzuoli</strong>. In considerazione del previsto peggioramento del meteo per le prossime ore resta quindi consigliabile per chi deve viaggiare per mare oggi consultare preventivamente siti internet e call center delle compagnie per conoscere i collegamenti confermati.</p>
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		<title>Ischia e il rito dell’estate: piccola cronaca della ‘Ndrezzata, danza ancestrale di Buonopane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Liccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 08:53:43 +0000</pubDate>
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<p>L’inizio dell’estate 2024 non sembra quasi un giugno normale visto che in maniera repentina il caldo equatoriale è stato rimpiazzato rapidamente da un clima quasi autunnale ma ben venga, la fatica di prendere il traghetto la mattina del 24 giugno diventa più leggera senza l’afa opprimente, anzi la temperatura più fresca rende la traversata da Pozzuoli a Casamicciola molto piacevole. Si lascia l’approdo di S. Paolo in mattinata, si raggiunge il porto della località dalle tante terme e dopo una mezza giornata di mare a Fiorio ci si inerpica “Mere e Copp” cioè si va nella zona alta dell’Isola d’Ischia per raggiungere il vero obiettivo di questo breve viaggio, ovvero la piazza centrale di Buonopane, frazione di Barano, località dell’erto entroterra isolano dove si celebra la nascita di S. Giovanni Battista in un modo originale: si balla l’antichissima danza della ‘Ndrezzata. Tradizionalmente la ‘Ndrezzata si balla la notte del 24 giugno e il Lunedì in Albis.  La ‘Ndrezzata è un ballo unico nel panorama campano poiché a differenza di quasi tutte gli altri riti e canti della regione l’oggetto della celebrazione non è la Madonna in uno dei suoi infiniti aspetti ma a Buonopane si celebra la peculiare figura di S. Giovanni Battista, forse l’unico santo di cui non si celebra la data di morte (19 agosto) ma la data di nascita (appunto 24 giugno) la quale precede la data di nascita Gesù (cugino di Giovanni) di sei mesi esatti e se ci facciamo due conti non possiamo non notare che le due date cadono rispettivamente a ridosso del solstizio di estate e del solstizio d’inverno. Le date non sono casuali, la nascita di S. Giovanni cade nel momento in cui il sole sta acquisendo più forza mentre la nascita di Cristo cade a ridosso del momento in cui il sole perde vigore e questi argomenti possono sembrare un po&#8217; astrusi ma in realtà considerando l’antichità della ‘Ndrezzata vedremo che tanti elementi della cultura pagana o antica sono sopravvissuti all’interno di questo rituale. La danza si svolge con 18 danzatori coadiuvati da un Primo Ballerino e accompagnati da suonatori di flauti e tammorre. I 18 danzatori sono tutti uomini e vengono son divisi in due gruppi da 9 unità e in un gruppo i danzatori indossano un farsetto verde mentre nell’altro gruppo si trovano danzatori con il farsetto rosso: i primi rappresentano le donne di Buonopane, i secondi invece interpretano la comunità maschile e si danza creando due cerchi concentri con i ballerini vestiti di verde nel cerchio più interno mentre i rosso-vestiti danzano nel cerchio esterno e la danza non ha molto di amoroso perché ogni ballerino porta con sé una spada di legno e una piccola daga nello stesso materiale (mazzariello) con le quali durante il ballo si imita una battaglia che la tradizione vuole sia stata combattuta fra gli abitanti di Buonopane e quelli di Barano a causa delle tanti rivalità campanilistiche e secondo una leggenda la prima ‘Ndrezzata fu ballata proprio in occasione della celebrazione del trattato di pace stilato dalle due comunità ma si tratta di una leggenda molto tarda che cerca di spiegare la complessità del ballo che ha origini molto più antiche della nascita delle moderne Barano o Buonopane. Infatti il ballo in due cerchi concentrici è una chiara allusione al culto solare e la divisione fra “maschi” e “femmine” che pare lottino divisi in due fazioni è sicuramente un richiamo ad antichi culti solari legati alla fertilità e il mondo greco, così ben presente ad’Ischia fin dall’alba dei tempi, conosce molte danze eseguite da uomini armati. Arrivo in piazza a Buonopane nel tardo pomeriggio e trovo miracolosamente parcheggio, la piazza è in fermento perché si stanno sistemando gli stand dei paninari e dei vari rivenditori di prodotti locali e nell’angolo di piazza utilizzato come palcoscenico per la danza e decorato con le maioliche fa bella mostra di sé un maxischermo che ci ricorda che più tardi ci sarà il match di girone agli europei Croazia- Italia, la cui proiezione ha fatto slittare di un paio d’ore la celebrazione della danza rituale. Dovendo aspettare un po&#8217; vado a vedere la mostra artistica allestita nell’asilo locale, ovvero “Scorci d’Ischia” con opere di P. Di Costanzo, A. Alemanno e F. Mazzella. Durante la mia visita alla mostra conosco alcuni degli artisti che in maniera estremamente gentile mi racconto come sono nate le loro opere pittoriche, come eseguono i loro lavori in acrilico o olio e visto che l’amico Ivano di Meglio, rigoroso storico delle realtà locali, ha portato in esposizione anche alcuni oggetti dell’antica cultura contadina buonopanese si parla molto dell’antica Ischia rurale e di come funzionava il vecchio mondo contadino di cui il giovane Ivano e gli artisti serbano ancora qualche ricordo legato ai nonni e alle persone delle vecchie generazioni . mi colpisce un bel dipinto ad olio di Patrizia Di Costanzo che ritrae una vecchia ed enorme quercia, chiedo più informazioni all’autrice e ad Ivano e mi si dice che l’enorme albero è il più vecchio dell’isola e grazie al loro impegno è stato recentemente (e con molta fatica) ascritto al registro regionale degli alberi monumentali ma c’è un grosso problema: la pianta soffre di cancro e se i fondi regionali non arriveranno in tempo per fare i dovuti trattamenti l’albero morirà. Chiedo per curiosità dove si trovi l’albero convinto che debba trattarsi di una località remota incuneata fra le pendici dell’Epomeo e invece l’albero si trova a pochi passi in località Candiano, poco più a valle della Piazza e della chiesa di S. Giovanni Battista. Dopo essermi congedato decido di andare a vedere l’albero e comincia la stradina in discesa, mi fermo alla chiesa di S. Giovanni per vedere le decorazioni dei rifacimenti barocchi e poi raggiungo Candiano e mi trovo al cospetto dell’enorme quanto antica quercia che pare abbia circa 4 secoli d’età. L’albero è una quercia delle specie Farnia, ha un diametro di più di 8 metri alla base del tronco ed altissimo, purtroppo il cancro alle radici non è da sottovalutare. Questo albero stava già qui quando venivano stilati i più antichi documenti noti che citano la ‘Nderezzata. Torno verso il paese, la breve escursione mi ha fatto venire fame ma lungo la strada, scandita da tanti cancelli che precludono allo sguardo le cantine dei buonopanesi, mi imbatto in un atelier molto singolare: il Ceppo Matto, il regno di un artista di Buonopane che scolpisce nel legno i propri sogni e desideri. Ad accogliermi c’è Raffale Di Costanzo l’artista che mi racconta un po&#8217; la sua attività. Raffaele ha allestito il studio in una vecchia cantina e ci tiene a sottolineare che nonostante abbia più di settant’anni è solo da vent’anni che si dedica alla scultura ed è un orgoglioso autodidatta che mette spesso in difficoltà i critici visto che a parere di molti una persona che scolpisce le sue opere non può essere certo a digiuno di studio o teoria, Raffele ridacchia e dice che invece è così, le sue opere nascono dalla sua capacità di concretizzare le proprie idee rispettando al tempo stesso la natura del pezzo di legno su cui si trova ad intervenire modellandolo ad arte. Lascio Raffale e il suo approccio positivo all’arte e alla vita perché è arrivato il momento della partita, gli abitanti della zona alta dell’isola si riuniscono per vedere cosa farà la nostra sgangherata nazionale mentre io mangio una pizza nell’ottima pizzeria che si trova in piazza. La partita si svolge come sappiamo e la piazza per quasi due ore resta muta ma il gol finale degli Azzurri riporta in vita la folla che si trova a questo punto nello stato d’animo migliore per assistere al rito, il maxischermo viene smontato e finalmente, di fronte alla comunità, arriva il Primo Ballerino che introduce lo spettacolo. Prima della ‘Ndrezzata ci sarà un’altra danza molto particolare che appartiene al patrimonio culturale ischitano: A vattut&#8217; e ll&#8217;astreche, ovvero la costruzione del tetto delle case tradizionali. Era abitudine nell’Ischia rurale di costruire il tetto delle case dalla tipica volta a botte con una gettata di malta mista a lapilli, un lavoro dure che richiedeva la lavorazione del composto e la sua messa in opera che si faceva battendo con dei bastoni la malta allettata su una sorta di stampo (centina). Il lavoro era duro e il composto doveva essere battuto in maniera frenetica e gli operai si davano il tempo mentre colpivano la molta con i bastoni grazie ad un canto particolare. Il lavoro di costruzione non era fatto da operai specializzati ma dalle persone della comunità che “aiutavano” colui che stava costruendo il fabbricato e pertanto il proprietario era tenuto ad organizzare un pranzo per sfamare i suoi aiutanti e sovente si macellava il maiale in questa occasione in modo da garantire molto cibo ai commensali. Durante il ballo che ho visto in piazza tutti questi momenti sono presenti in maniera ritualizzata, anche la cuccagna con tutte le strenne e i salumi presente sul palco allude al pranzo rituale. La Vattut’e l’astreche dura pochi minuti ma ci porta indietro di secoli, quando il mondo della musica era fortemente connesso ai suoni domestici e soprattutto al lavoro, non è mistero che molti degli strumenti musicali antichi erano in origine strumenti da lavoro. Finita la prima danza arriva il momento della ‘Ndrezzata: i danzatori arrivano e rispettano rigorosamente tutti i punti della tradizione, per un attimo il vorticare frenetico delle finte spade ci porta ai tempi dei D’Avalos e dell’Ischia medievale. È difficile descrivere la sinfonia cercopica che gli abitanti di Buonopane, in arte i 18 danzatori, riescono ad eseguire magistralmente, tutti i temi della melodia, perlopiù amorosi, si presentano davanti a noi facendo materializzare i tanti personaggi della Buonopane rurale allora come oggi sospesa fra terreno vulcanico e un mare azzurro mai troppo lontano. La danza finisce, così l’ode a S. Giovanni Battista non troppo scontento di figurare fra tanti simboli presi a prestito dal mondo pagano. I danzatori scendono dal palco e si disperdono fra la folla mentre i buonopanesi puro sangue criticano o elogiano l’esecuzione. Io vado via dopo aver preso un po&#8217; di miele locale, la fasta è caduta in settimana e il giorno dopo tutti dovranno tornare agli impegni della vita moderna ma la tradizione è stata rispetta e la connessione con un passato remoto di cui quasi non abbiamo memoria è stata ripristinata per essere poi riproiettata in vista dell’anno prossimo. Come tradizione vuole. Torno giù a Forio attraversando un’Ischia ancora un po&#8217; sonnacchiosa visto che siamo ad inizio stagione, il mese prossimo non sarà cosi tranquilla ma va bene lo stesso, ogni cosa ha i suoi tempi.</p>


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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="600" data-id="3857" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_234641a.jpg?resize=1024%2C600&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-3857" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_234641a-scaled.jpg?resize=1024%2C600&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_234641a-scaled.jpg?resize=300%2C176&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_234641a-scaled.jpg?resize=768%2C450&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_234641a-scaled.jpg?resize=1536%2C900&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_234641a-scaled.jpg?resize=2048%2C1200&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_234641a-scaled.jpg?w=2480&amp;ssl=1 2480w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-recalc-dims="1" /><figcaption class="wp-element-caption">i danzatori all&#8217;opera</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="3859" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_223314.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-3859" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_223314-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_223314-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_223314-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_223314-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_223314-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_223314-scaled.jpg?w=2480&amp;ssl=1 2480w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-recalc-dims="1" /><figcaption class="wp-element-caption">la piazza usata come palco per la &#8216;Ndrezzata e sullo sfondo la folla che assiste alla partita Croazia-Italia</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="3855" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_185654.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-3855" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_185654-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_185654-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_185654-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_185654-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_185654-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_185654-scaled.jpg?w=2480&amp;ssl=1 2480w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-recalc-dims="1" /><figcaption class="wp-element-caption">la chiesa di S. Giovanni Battista a Buonopane</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="3860" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203141.jpg?resize=768%2C1024&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-3860" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203141-scaled.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203141-scaled.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203141-scaled.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203141-scaled.jpg?resize=1536%2C2048&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203141-scaled.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" data-recalc-dims="1" /><figcaption class="wp-element-caption">autoritratto di Raffale Di Costanzo</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="3862" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203442.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-3862" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203442-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203442-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203442-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203442-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203442-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_203442-scaled.jpg?w=2480&amp;ssl=1 2480w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-recalc-dims="1" /><figcaption class="wp-element-caption">Atelier &#8220;il Ceppo Matto&#8221; di Raffaele Di Costanzo</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="3858" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184345.jpg?resize=768%2C1024&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-3858" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184345-scaled.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184345-scaled.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184345-scaled.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184345-scaled.jpg?resize=1536%2C2048&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184345-scaled.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" data-recalc-dims="1" /><figcaption class="wp-element-caption">fra le decorazioni in maioliche che abbelliscono la piazza di Buonopane c </figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="3854" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_183936.jpg?resize=1024%2C768&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-3854" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_183936-scaled.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_183936-scaled.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_183936-scaled.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_183936-scaled.jpg?resize=1536%2C1152&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_183936-scaled.jpg?resize=2048%2C1536&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_183936-scaled.jpg?w=2480&amp;ssl=1 2480w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" data-recalc-dims="1" /><figcaption class="wp-element-caption">la mostra &#8220;Scorci d&#8217;Ischia&#8221;</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="3861" src="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184900.jpg?resize=768%2C1024&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-3861" srcset="https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184900-scaled.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184900-scaled.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184900-scaled.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184900-scaled.jpg?resize=1536%2C2048&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.lacittaflegrea.it/wp-content/uploads/2024/06/20240624_184900-scaled.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" data-recalc-dims="1" /></figure>
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		<title>Procida, ospiti non registrati nelle strutture ricettive: scattano le denunce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 May 2024 07:57:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Procida]]></category>
		<category><![CDATA[alberghi]]></category>
		<category><![CDATA[procida]]></category>
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					<description><![CDATA[Controlli dei Carabinieri sull&#8217;isola. In alcune strutture ricettive ospiti non registrati, 2 imprenditori nei guai. Denunciato anche un uomo per furto Proseguono i controlli sulle isole. Questa volta i carabinieri si concentrano su Procida per contrastare i fitti abusivi. Un fenomeno che con le stagioni più calde si intensifica, che vede convertire abitazioni residenziali in &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2024/05/12/procida-ospiti-non-registrati-nelle-strutture-ricettive-scattano-le-denunce/"> <span class="screen-reader-text">Procida, ospiti non registrati nelle strutture ricettive: scattano le denunce</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>Controlli dei Carabinieri sull&#8217;isola. In alcune strutture ricettive ospiti non registrati, 2 imprenditori nei guai. Denunciato anche un uomo per furto<br><br>Proseguono i controlli sulle isole. Questa volta i carabinieri si concentrano su Procida per contrastare i fitti abusivi. Un fenomeno che con le stagioni più calde si intensifica, che vede convertire abitazioni residenziali in b&amp;b non autorizzati.<br><br>In questa circostanza i controlli hanno rilevato irregolarità nella registrazione degli ospiti in strutture autorizzate.<br><br>Denunciati un 41enne e un 48enne incensurati, titolari di due affittacamere. Secondo quanto documentato dai militari, diversi ospiti non erano stati registrati.<br><br>Durante il servizio è stato denunciato per furto con destrezza un 69enne procidano già noto alle forze dell’ordine.<br><br>Avrebbe sottratto la borsa ad un turista in piazza dei Martiri. La refurtiva è stata recuperata e restituita.<br><br></p>
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		<title>Bimbo morto in culla a Ischia, disposta l’autopsia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 17:14:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[Isole]]></category>
		<category><![CDATA[bimbo morto]]></category>
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					<description><![CDATA[Dolore ad Ischia per la morte di un bimbo di appena sette mesi, avvenuta ieri in tarda serata. Il piccolo Filippo è stato trovato esanime dalla mamma nella culla ed è stato subito dopo trasportato all&#8217;ospedale Rizzoli dove i sanitari hanno provato a rianimarlo più volte senza riuscirci.&#160;&#160;&#160; Alla fine ai medici non è rimasto &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2024/05/09/bimbo-morto-in-culla-a-ischia-disposta-lautopsia/"> <span class="screen-reader-text">Bimbo morto in culla a Ischia, disposta l’autopsia</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>Dolore ad Ischia per la morte di un bimbo di appena sette mesi, avvenuta ieri in tarda serata.</p>



<p id="xtp">Il piccolo Filippo è stato trovato esanime dalla mamma nella culla ed è stato subito dopo trasportato all&#8217;ospedale Rizzoli dove i sanitari hanno provato a rianimarlo più volte senza riuscirci.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alla fine ai medici non è rimasto altro da fare che dichiarare il decesso del bimbo la cui salma è stata poi trasferita nella camera mortuaria del nosocomio isolano.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; I carabinieri, intervenuti a seguito della segnalazione del decesso, hanno informato della vicenda il pubblico ministero di turno alla Procura di Napoli che, nel primo pomeriggio di oggi, ha disposto la nomina del consulente medico che domani provvederà ad eseguire l&#8217;esame autoptico sulla salma del bimbo per fare piena luce sulla morte.</p>
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		<title>Bar con musica ad alto volume, chiuso dai carabinieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 10:05:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Procida]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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					<description><![CDATA[Parola d’ordine quiete. Ma non tutti sono pronti a rispettare l’ordinanza del sindaco. Così dopo una segnalazione per musica ad alto volume in un bar arrivano i carabinieri. Accade a Procida. I carabinieri della stazione hanno notificato al titolare di un bar in via Libertà un provvedimento di sospensione della licenza emesso dall’autorità di pubblica &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2024/04/05/bar-con-musica-ad-alto-volume-chiuso-dai-carabinieri/"> <span class="screen-reader-text">Bar con musica ad alto volume, chiuso dai carabinieri</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Parola d’ordine quiete. Ma non tutti sono pronti a rispettare l’ordinanza del sindaco. Così dopo una segnalazione per musica ad alto volume in un bar arrivano i carabinieri. Accade a Procida. I carabinieri della stazione hanno notificato al titolare di un bar in via Libertà un provvedimento di sospensione della licenza emesso dall’autorità di pubblica sicurezza sulla base delle segnalazioni dell’Arma locale.</p>



<p><br><br>Secondo quanto rilevato dai militari, l’attività avrebbe più volte violato l’ordinanza del sindaco che regola la diffusione di musica ad alto volume. Al suo interno, inoltre, sono stati identificati in più occasioni pregiudicati potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.<br><br>Il locale è stato chiuso per 5 giorni.<br><br></p>
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		<title>Si finge carabiniere per truffare gli anziani che si organizzano e lo incastrano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2024 18:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[carabinire]]></category>
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		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[Si fingeva&#160;carabiniere&#160;e avvisava gli anziani di zona su &#8220;pericolosi malfattori&#8221; pronti a truffarli con le solite scuse del&#160;finto incidente, del finto maresciallo e del figlio o nipote che deve essere liberato con dei soldi. Poi, una volta ottenuta la fiducia, li rassicurava che tutto era sotto controllo, che i malviventi erano stati scoperti e i colleghi &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2024/03/30/si-finge-carabiniere-per-truffare-gli-anziani-che-si-organizzano-e-lo-incastrano/"> <span class="screen-reader-text">Si finge carabiniere per truffare gli anziani che si organizzano e lo incastrano</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si fingeva&nbsp;<strong>carabiniere&nbsp;</strong>e avvisava gli anziani di zona su &#8220;pericolosi malfattori&#8221; pronti a truffarli con le solite scuse del&nbsp;<strong>finto incidente</strong>, del finto maresciallo e del figlio o nipote che deve essere liberato con dei soldi.</p>



<p>Poi, una volta ottenuta la <strong>fiducia</strong>, li rassicurava che tutto era sotto controllo, che i malviventi erano stati scoperti e i colleghi pronti ad arrestarli.</p>



<p></p>



<p>Inviava messaggi agli anziani e aggiungeva che per incastrare il truffatore bisognava solo dargli i soldi, tanto fuori c’erano i carabinieri pronti a bloccarlo. Ma il finto militare è proprio il truffatore e gli anziani di Ischia, a questo ennesimo tentativo di truffa, non ci sono cascati. Appena arriva il messaggio avvisano l&#8217;arma e voilà giustizia è fatta </p>



<p><br>    Questa storia, un 21enne di Castel Volturno, già noto alle forze dell&#8217;ordine, ha provato a raccontarla a diversi anziani.<br>    Da qui le denunce e le indagini dei carabinieri veri. I militari dell&#8217;Arma in pochi minuti hanno raccolto le segnalazioni dei cittadini riuscendo così a restringere il campo di azione e di ricerca. L&#8217;uomo è stato individuato e fermato. Perquisito, il 21enne è stato trovato in possesso di diversi smartphone che sono stati sequestrati. Nei dispositivi diversi i messaggi utili a ricostruire i tentativi di truffa nonché ulteriori pregressi episodi in corso di accertamento. Il giovane è stato denunciato e proposto per il foglio di via obbligatorio dai comuni dell&#8217;isola d&#8217;Ischia.<br>   </p>
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		<title>Portava a Ischia sette chili di droga, preso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 11:34:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[ischia]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Viaggiava con a bordo sette chili di droga. Era certo di svignarsela, ma è stato preso. E’ accaduto la scorsa mattina, gli agenti del Commissariato di Ischia, nell’ambito dei servizi di controllo hanno notato un autocarro con a bordo un soggetto che, dopo essere sbarcato al porto di Casamicciola Terme, si stava dirigendo verso l’entroterra &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2024/03/28/portava-a-ischia-sette-chili-di-droga-preso/"> <span class="screen-reader-text">Portava a Ischia sette chili di droga, preso</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>Viaggiava con a bordo sette chili di droga. Era certo di svignarsela, ma è stato preso. E’ accaduto la scorsa mattina, gli agenti del Commissariato di Ischia, nell’ambito dei servizi di controllo hanno notato un autocarro con a bordo un soggetto che, dopo essere sbarcato al porto di Casamicciola Terme, si stava dirigendo verso l’entroterra isolano.</p>



<p>I poliziotti hanno fermato il mezzo e dopo aver raggiunto un’area di parcheggio della circumvallazione esterna hanno controllato il mezzo e all’interno del veicolo, hanno rinvenuto 5 involucri di marijuana del peso di circa 570 grammi e 20 panetti di hashish del peso di circa 2 kg. Pertanto, l’indagato, il 70enne napoletano con precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti</p>
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		<title>Porto sequestrato, per ordine della Procura di Napoli</title>
		<link>https://www.lacittaflegrea.it/2024/03/25/porto-sequestrato-per-ordine-della-procura-di-napoli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 12:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Area Flegrea]]></category>
		<category><![CDATA[Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[Isole]]></category>
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					<description><![CDATA[La Capitaneria di Porto di Ischia ha provveduto stamattina al sequestro del porto turistico di Lacco Ameno su disposizione della Procura di Napoli. Gli uomini dell&#8217;Ufficio Circondariale Marittimo ischitano hanno apposto i sigilli all&#8217;intera marina isolana, compresa la banchina dei megayacht, in grado di ospitare oltre 300 imbarcazioni.&#160;&#160;&#160; L&#8217;approdo turistico lacchese è da anni al &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2024/03/25/porto-sequestrato-per-ordine-della-procura-di-napoli/"> <span class="screen-reader-text">Porto sequestrato, per ordine della Procura di Napoli</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
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<p>La Capitaneria di Porto di Ischia ha provveduto stamattina al sequestro del porto turistico di Lacco Ameno su disposizione della Procura di Napoli.</p>



<p id="xtp">Gli uomini dell&#8217;Ufficio Circondariale Marittimo ischitano hanno apposto i sigilli all&#8217;intera marina isolana, compresa la banchina dei megayacht, in grado di ospitare oltre 300 imbarcazioni.<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; L&#8217;approdo turistico lacchese è da anni al centro di una complessa vicenda giudiziaria che vede contrapposti da un lato il più piccolo dei comuni isolani e dall&#8217;altro la società di gestione privata della marina.</p>



<p id="ob">Dalle prime informazioni, la causa del sequestro potrebbe essere stata l&#8217;occupazione abusiva di suolo demaniale. Il sequestro di questa mattina è stato disposto dal sostituto Procuratore di Napoli, Giulio Vanacore.<br></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Si riaccende il faro del Settecento sull’isola di Arturo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Mar 2024 19:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Procida]]></category>
		<category><![CDATA[cittametropolitana]]></category>
		<category><![CDATA[faro]]></category>
		<category><![CDATA[procida]]></category>
		<category><![CDATA[punta pioppeto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova vita avrà l’ex faro di Punta Pioppeto, sì parliamo di Procida. L’ex Faro di Punta Pioppeto, situato nell’affascinante località di&#160;Faro&#160;a&#160;Procida, è un baluardo di luminescenza che ha guidato innumerevoli navigatori attraverso le acque turchesi del golfo di Napoli. Risalente al&#160;XVI secolo, si erge come un simbolo vivente dell’eredità marittima di Procida.&#160;La vista da &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2024/03/17/si-riaccende-il-faro-del-settecento-sullisola-di-arturo/"> <span class="screen-reader-text">Si riaccende il faro del Settecento sull’isola di Arturo</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una nuova vita avrà l’ex faro di Punta Pioppeto, sì parliamo di Procida. L’<strong>ex Faro di Punta Pioppeto</strong>, situato nell’affascinante località di&nbsp;<strong>Faro</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Procida</strong>, è un baluardo di luminescenza che ha guidato innumerevoli navigatori attraverso le acque turchesi del golfo di Napoli. Risalente al&nbsp;<strong>XVI</strong><strong> secolo</strong>, si erge come un simbolo vivente dell’eredità marittima di Procida.&nbsp;La vista da qui domina il golfo. Nel corso dei secoli ha guidato tantissimi marinai. Oggi è chiuso. Ma è pronto a riaccendersi Un primo intervento è finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli e prevede un primo lotto di lavori con l’obiettivo di preservare la struttura. La gara è aperta a tutte le ditte e ha un valore economico complessivo di € 258.373,25, di cui l’importo base è € 194.846,48, i costi di manodopera sono di € 54.797. Le offerte verranno aperte il 19 aprile alle ore 15:00</p>



<p>Per consultare la gara e scaricare i documenti: <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fpiattaforma.asmecomm.it%2Fgare%2Fdettaglio.php%3Fcodice%3D21501%26fbclid%3DIwAR3IxlP85wwVt5sc08nBOnAxaPh4CrBWfNNveiqEeMO7Le6W-63kJ1CdBC8&amp;h=AT0197t1b3xwblw1wu575isMOa4Om7tJmsVJSllZmaTBj_yJpHSr32qXIc4zN31ehbfudQ91_8Y4pnti1krh1JlWBDkJaN2mAgdfBcIFGLBeeju2zFRsPHAUBj8tefLLIL29u2lchAwgXjVbucq2&amp;__tn__=-UK-R&amp;c%5b0%5d=AT187p4-37ub2p9iO-bE5PuCOjZT2LvSmKKZOfGalOEwa4GJeO6C6t2dyqXZzwBGZ5rlMBrzhcBLctLaopptO9-Aj8IW-DgXB2ByQsrY7ZcZuwpRfkYhwzllDpI-ldgVEQ_M71mntQPwOupDT5QcWTpFlUW4F1XjUvGijSepOX1nlgCoWE7zH5ba-xlUOEmji0isZBj8fgun" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://piattaforma.asmecomm.it/gare/dettaglio.php&#8230;</a></p>



<p>&nbsp;L’antico Faro di Procida, situato nella località di&nbsp;<strong>Punta Pioppeto</strong>, è uno dei monumenti storici più importanti dell’isola. Nel corso dei secoli, è sepre stato il simbolo dell’isola di Arturo e ha testimoniato le varie fasi storiche e le evoluzioni marittime della regione. La sua presenza imponente sul promontorio ne fa un testimone silenzioso della ricca storia marittima di Procida, legando l’identità dell’isola al mare e alla navigazione.</p>
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		<title>Procida: premio &#8220;In The Green Future&#8221;, sostenibilità e innovazione al centro dell&#8217;iniziativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoria Scotto Rosato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 16:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Isole]]></category>
		<category><![CDATA[Procida]]></category>
		<category><![CDATA[inthegreenfuture]]></category>
		<category><![CDATA[procida]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata costituita la commissione di valutazione dei progetti per la call &#8220;In The Green Future&#8221;, nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Procida Oltre Procida&#8220;, dedicato alla sostenibilità e allo sviluppo economico e sociale delle isole minori e delle aree interne. La Commissione presieduta da Furio Cascetta, Prorettore dell&#8217;Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, vede la partecipazione &#8230;<p class="read-more"> <a class="" href="https://www.lacittaflegrea.it/2024/03/15/procida-premio-in-the-green-future-sostenibilita-e-innovazione-al-centro-delliniziativa/"> <span class="screen-reader-text">Procida: premio &#8220;In The Green Future&#8221;, sostenibilità e innovazione al centro dell&#8217;iniziativa</span> Leggi altro &#187;</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stata costituita la commissione di valutazione dei progetti per la call &#8220;In The Green Future&#8221;, nell&#8217;ambito del progetto &#8220;<strong>Procida Oltre Procida</strong>&#8220;, dedicato alla sostenibilità e allo sviluppo economico e sociale delle isole minori e delle aree interne.</p>



<p>La Commissione presieduta da <strong>Furio Cascetta</strong>, Prorettore dell&#8217;Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, vede la partecipazione di <strong>Agostino Felsan</strong>i del CONI &#8211; Comitato Regione Campania, Alfonso Nardi di Invitalia, <strong>Edoardo Gisolfi</strong> presidente di CNCT &#8211; Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, <strong>Sergio Nardini</strong> dell&#8217;Università Luigi Vanvitelli, <strong>Giuditta Lubrano Lavadera</strong>, Vicesindaco del Comune di Procida e <strong>Raffaello Dinacci</strong>, Fondatore del Premio &#8220;In The Green Future&#8221;.</p>



<p>Questo premio mira a sostenere lo sviluppo di imprese nei settori chiave dell&#8217;innovazione e dell&#8217;ambiente, facilitando l&#8217;incontro tra le esigenze delle startup e l&#8217;offerta pubblica e privata, concretamente consiste nella collaborazione con il&nbsp;<strong>Dipartimento di Ingegneria dell&#8217;Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli</strong>&nbsp;e l&#8217;utilizzo dei laboratori con il supporto tecnico professionale dei tecnici e dei docenti per portare a conclusione il progetto e, attraverso gli attori coinvolti, proporre un progetto ad alto contenuto tecnologico. Le start-up partecipanti sono costituite da meno di 50 dipendenti e sono giovanissime; infatti, requisito di accesso è un’anzianità di azienda di massimo 5 anni.</p>



<p>Un’occasione che apre nuove prospettive nel campo della sostenibilità e dell&#8217;innovazione.</p>
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